Aveva 39 anni e faceva il fabbro. Il 28 ottobre stava lavorando alla ristrutturazione di una palazzina di due piani a Villafrati, in provincia di Palermo. All'improvviso è crollato un balcone: è caduto da circa sei metri ed è rimasto schiacciato dai detriti. È morto poche ore dopo all'ospedale Civico di Palermo. Quel giorno è stata la terza vittima del lavoro in Italia.

Purtroppo non è un caso isolato. Secondo i dati Inail, nei primi otto mesi del 2026 gli infortuni mortali sono aumentati del 2% e quelli complessivi del 5,1%. E sono numeri che dicono solo una parte della verità. Molte persone non denunciano per paura di perdere il lavoro. Altre aspettano più di un anno una risposta che non arriva.

Se tu o una persona a te vicina avete subito un infortunio, non restate da soli: lo sportello Inca più vicino vi segue in ogni passaggio.

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