Non sempre la confisca di un bene alla criminalità organizzata coincide con la fine di un'attività: a Catania, il caso Geotrans racconta esattamente il contrario.
Le persone che vi lavoravano hanno scelto di non arrendersi, costituendo una cooperativa e assumendosi in prima persona il rischio d'impresa, convinte che l'esperienza maturata sul campo e il lavoro di squadra potessero garantire un futuro diverso all'azienda. Un'esperienza che va oltre la singola vicenda aziendale, perché smonta un racconto tossico radicato per anni nel territorio: quello per cui la criminalità organizzata sarebbe l'unica capace di dare lavoro, mentre la legalità porterebbe solo macerie. Geotrans dimostra invece che la collaborazione tra istituzioni, mondo sindacale e lavoratrici e lavoratori può trasformare un sequestro giudiziario in un modello di sviluppo economico e sociale.
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