In periodo di guerre e genocidi, l’unico contatore che continua a galoppare è quello del numero di mort3. E, forse per non sentirsi in dietro nella sopportazione delle tragedie, in Italia, dove per fortuna ancora non si combatte nessuna guerra, continuiamo a piangere le morti sul lavoro.

Questa volta nel catanese, come quasi sempre nel settore edilizia. Anche questa volta, come tutte le altre, si trattava di una persona uscita di casa per guadagnarsi onestamente da vivere, nessuna colpa se non quella di non essere ricco.

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